lunedì 29 dicembre 2008

PAPA BENEDETTO XVI vs BRUNETTA.

Il Papa ha espresso "preoccupazione per l'aumento di forme di lavoro precario" e ha lanciato un appello "affinchè le condizioni lavorative siano sempre dignitose per tutti".
Renato Brunetta: "Benedetto XVI ha fatto bene a denunciare che il precariato toglie dignità al lavoro. Io purtroppo posso testimoniarlo in prima persona.
Adesso, però, mi aspetto che il Santo Padre dia personalmente il buon esempio assumendo tutti quelli che lavorano in nero per il Vaticano".
Brunetta torna poi a parlare del fondo di solidarietà aperto dall'arcivescovo di Milano: "Ognuno, secondo me, dovrebbe tornare a fare il proprio mestiere e la Chiesa il suo lo fa molto bene, ma qualche volta sembra voler investire un po' troppo su operazioni di mera immagine".
"Io non sono credente - chiarisce - Ho però un grandissimo rispetto per la funzione che la Chiesa svolge a vantaggio dei giovani, degli anziani, dei diversamente abili. E apprezzo anche molto questa iniziativa di istituire un fondo di solidarietà. Mi limito a rilevare che qualcosa in più si poteva fare, dato che quei soldi la Chiesa li riceve comunque dallo Stato".
"Non è possibile - conclude il ministro - che lo Stato possa essere il bersaglio di qualunque critica, come se fosse il ricettacolo di tutti i mali, e nessuno possa mai dire alcunché della Chiesa. Adottiamo un criterio di reciprocità, che è poi quello evangelico della pagliuzza e della trave. O no?"


Commento assolutamente personale:
Mi sembra il classico caso del "Muto che dice al Sordo, guarda c'è un Cieco che ci spia".

sabato 27 dicembre 2008

IL DOLLARO.

video

Commento assolutamente personale:

Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue.

giovedì 25 dicembre 2008

AUGURI A TUTTI.


mercoledì 17 dicembre 2008

LO HA DETTO: SILVIO BERLUSCONI vs GIANNI RIVERA.

Silvio Berlusconi:
«Gianni Rivera aveva il cervello nei piedi, speriamo che non ce l’abbia ancora».
Gianni Rivera replica a Berlusconi:
«Pensi che non l’ho nemmeno sentita quella battuta. E poi quando lui sale sul palco e prende il microfono è quasi impossibile toglierglielo. Fossi riuscito, magari mi sarei anche difeso...».
Faccia conto di essere ancora sul palco allora.
«Beh, gli direi che in fondo c’è qualcuno che il cervello non ce l’ha nemmeno nei piedi».
In quella battuta ha letto una vena politica?
«Politica? Via, Berlusconi non è mica interessato alla politica».
Ma in tutti questi anni non le è capitato di cambiare idea su Berlusconi?
«Come presidente del Milan va benissimo, è perfetto. Anzi, dovrebbe fare soltanto quello».
Due anni fa, in piena calciopoli, disse che per colpa del Cavaliere ha perso la corsa alla poltrona della Figc. Conferma quella sensazione?
«Non era una sensazione. Se non ci fosse stato il suo veto, a quest’ora sarei presidente della federazione. C’erano tutte le condizioni per diventarlo».

mercoledì 3 dicembre 2008

LO HA DETTO: TONY BLAIR vs SILVIO BERLUSCONI.

Un volta l’ingegner Carlo De Benedetti, di ritorno da Londra dove aveva incontrato il primo ministro Tony Blair, raccontava lo stupore del leader britannico per il perenne sorriso di Silvio ai tavoli delle consultazioni:
“E’ sempre d’accordo su tutto. Non chiede mai nulla”.