2 Ottobre 2008.
Si parla di fine del capitalismo...
«Non ho ricette da dare, ma comunque non sono d’accordo. Il capitalismo sarà pure un sistema pessimo, ma ad oggi non ne è stato inventato uno migliore. E poi quello di cui stiamo parlando non ha niente a che vedere con il capitalismo vero e con i suoi principi: concorrenza, trasparenza, responsabilità, merito… Mi dica che cosa c’entrano col merito le buonuscite miliardarie di manager che hanno schiantato aziende blasonate e distrutto migliaia di posti di lavoro.
Per questo resto una liberista non pentita: perché, lo ripeto, tutto questo con il capitalismo non c’entra niente».
Ammetterà che le regole non hanno funzionato.
«Mi pare evidente, e chi doveva controllare non lo ha fatto. Quindi, più regole, ma non solo. Chiediamoci se ha un senso il modo in cui oggi vengono valutate le imprese e i loro manager, basandosi su una visione di breve o brevissimo periodo. Quando un’azienda è di fronte ad una decisione strategica, deve poter avere la serenità di soppesare quali saranno gli impatti nell’arco di anni, senza essere ossessionata da come reagirà il mercato il giorno dopo. Detto questo, sa qual è il rischio? Che si ecceda nelle regole: non discuto l’emergenza, non discuto che la deregulation abbia completamente fallito, ma finita l’emergenza, non spazziamo via quei semi della cultura liberale che a fatica stavano germogliando anche da noi, perché da lì bisognerà comunque ripartire».
Una critica indiretta al governo di centro destra?
La vicenda Alitalia mostra che in quanto a interventi il governo di suo padre sa bene come fare. «No, nessuna critica, io ragiono da imprenditore, e governare tenendo conto di interessi molto più generali è tutt’altra cosa.
Ma non mi ha risposto su Alitalia.
«Beh, intanto non è stata nazionalizzata ma privatizzata.
E poi sono stati mantenuti gli impegni presi: è rimasta una compagnia di bandiera, controllata da soci italiani, aperta in prospettiva ad alleanze internazionali ».
Però le spese sono state accollate allo stato.
«E quali sarebbero state le alternative? Lo Stato è giustamente intervenuto nell’alleviare una situazione che poteva essere molto dolorosa per alcune fasce di lavoratori».
Commento assolutamente personale:
"Il liberismo è una teoria economica, filosofica e politica che prevede la libera iniziativa e il libero commercio (abolizione dei dazi) mentre l'intervento dello Stato nell'economia si limita al massimo alla costruzione di adeguate infrastrutture (strade, ferrovie ecc.) che possano favorire il commercio.
Il liberismo è quindi in antitesi con lo "statalismo".
Il liberismo è quindi in antitesi con lo "statalismo".
Credo che sia sempre importante capire di cosa si stia parliamo.
Non potendo che concordare col fatto che di capitalismo non si possa parlare sull'interventismo statale nella crisi attuale, c'è da eccepire sul convincimento della Marina Berlusconi quanto a "liberista".
Ci dovrebbe spiegare che cos'ha a vedere il liberismo con l'operazione Alitalia.
1) E' vero non è stata nazionalizzata, l'unica cosa che hanno nazionalizzato sono state le perdite, la parte buona l'hanno privatizzata da veri "Pistoleri".
2) Sono stati rispettati gli impegni presi (di restare Italiana).
E il liberismo .............. va bè ma mica si può essere così inflessibili, gli impegni sono impegni.
Il liberismo questa volta può aspettare.
3) Quali sarebbero le alternative: Il liberismo o è tale in tutte le circostanze o altrimenti diteci quando vale e quando no.
Ma sinceramente una considerazione mi sovviene logica e immediata. La Marina è:
a) Disinformata
b) Ingenua
c) Ci prende per il culo.
Non si capisce come Air France che aveva fatto un'offerta ben più importante alcuni mesi prima non abbia ripetuto l'offerta, forse è stata intimata a non farla?
Possibile che questi "puri" investitori italiani si immolino sull'altare della Patria?
Forse l'offerta è ottima, nè avranno dei vantaggi tanto quando ne usciranno, in termini i Plusvalenze, quanto in termini di "favori" per altre opportunità che il governo gli offrirà.
In fine,............ il liberismo c'è lo siamo messo in quel posto.
L'offerta era una di quelle che non si potevano rifiutare (vedi "Il Padrino") e entrare con altre offerte era "pura follia".
Forse per Marina Berlusconi, liberismo è essere "libera" di fare quello che vuole per il solo fatto che il padre gli abbia messo in mano denaro e potere.
"Cà nisciun è fess".

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