25 Ottobre, 2008.
Ignazio Visco, Vice Direttore Generale della Banca d'Italia.
"Il mantenimento e l'espansione del livello di vita raggiunto nel nostro Paese non può non richiedere che si lavori di più, in più e più a lungo".
25 Ottobre, 2008.
Giuliano Cazzola (Pdl), Vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera.
"Le considerazioni di Ignazio Visco sull'esigenza di elevare l'età pensionabile sono tanto corrette e condivisibili che in un paese normale sembrerebbero ovvie a fronte dei trend demografici e degli assetti del mercato del lavoro in corso e attesi nei prossimi anni.
Insieme ad una pattuglia di colleghi e di colleghe coraggiosi ho presentato una proposta di legge che affronta questo tema assumendo la prospettiva di un pensionamento flessibile in un range compreso tra 62 e 67 anni, unitamente all'estensione pro rata (e quindi senza alcuna lesione delle aspettative) del calcolo contributivo a partire dal 2009.
La proposta giace dimenticata , ma io passo gran parte del mio tempo a difendermi dagli insulti che mi arrivano da ogni parte".
Commento assolutamente personale.
Basterebbe prendere alcuni operai tra 62 e 67 anni che hanno lavorato in fabbrica e impiegati che hanno passato la loro vita in uffici noiosi per rendersi conto delle motivazioni che questi hanno con l'approssimarsi all'età pensionabile.
Tanto Visco, quanto Cazzola pensano che il ritmo e la qualità del lavoro in Italia sia quella che accompagnano i parlamentari.
Arrivano in Parlamento il lunedi a qualsiasi ora, di aereo e auto blu e il tutto gentilmente offerto dai soliti "coglioni" che vogliono far lavorare fino al punto di morte.
Il venerdi a mezzo giorno prendono la strada di casa sempre com le stesse modalità.
In settimana, che presenziano o meno alle sedute parlamentari non se ne preoccupa nessuno, non han bisogno di alcuna prescrizione medica nè sono afflitti da alcun controllo medico per certificarne la malattia.
Mangiano e bevono nei piacevoli ristoranti di Montecitorio e frequentano i salotti buoni a tempo pieno.
Tutto questo con ottimi salari ed ottimi privilegi annessi.
Se qualcuno non dovesse morire sul posto di lavoro gli riservano l'infarto subito dopo attuando il "metodo contributivo" che ti manda in pensione con quattro soldi.
Loro non ricordano mai che raggiungono l'età pensionabile una volta terminata la legislatura, forse la loro vita non è tanto lunga quanto quella degli altri?
La loro pensione, perchè deve seguire meccanismi diversi da quello "contributivo" che vogliono applicare ai più?
Per concludere, non vorrei essere fuori dal coro riguardo agli insulti che giungono da più parti all'onorevole Cazzola, pertanto mi metto in fila:
"FANCULO".

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